VIAGGIO OLISTICO NELLA LAPPONIA FINLANDESE

IL RESPIRO DELLA NATURA

AURORA BOREALE, LA MAGIA DEL CIELO

La nostra mistica avventura di gruppo in Lapponia inizia alla scoperta di Inari, centro abitato situato sopra il circolo polare artico al confine con la Norvegia. Inari rappresenta la culla della civiltà del popolo sciamanico indigeno Sami, tuttora sede del loro parlamento e luogo sacro di pellegrinaggio.

Per il nostro viaggio esperienziale abbiamo scelto di immergerci in questa antichissima cultura, fortemente connessa agli elementi naturali.

La nostra scelta è legata al desiderio di far vivere questa civiltà ancestrale a chi decide di intraprendere un viaggio esperienziale con noi: nonostante nel corso degli anni i Sami abbiano subito profondi mutamenti culturali e religiosi, questo popolo è ancora profondamente legato alla spiritualità sciamanica, in intima connessione con la natura. Attraverso le nostre proposte esperienziali e di meditazione, il nostro obiettivo è farvi accedere alle antiche pratiche sami di celebrazione della natura.

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I Sami si consideravano i figli del sole; questa popolazione nomade era dedita all’allevamento delle renne, fonte di sostentamento considerata sacra. I Sami abitavano in capanne trasportabili, i kota, progettate per seguire la ciclità delle stagioni: con i kota i Sami erano in grado di spostarsi in modo più agevole, riuscendo a sopravivvere grazie al sostentamento delle renne e a ciò che il bosco offriva loro.

Le credenze del popolo sami provengono dallo sciamanesimo e dall’animismo, e si basano sulla credenza che ogni essere vivente organico o inorganico (dunque, anche le rocce e i minerali) possiedano una propria anima. Lo sciamano del villaggio (joik) utilizzava il tamburo per connettersi alla natura e all’universo, cogliendone i messaggi. Uno dei culti piu importanti era quello dell’orso, animale totemico sacro per i Sami, in quanto ritenevano che fosse un tramite tra il mondo terreno e l’aldilà.

Nel nostro viaggio esperienziale di gruppo abbiamo fatto visita ai luoghi di pellegrinaggio sami, come il lago di Inari (noto anche come il mare dei Sami), la chiesa più antica della Lapponia (Jukkasjarvi Kyrka), l’isola sacrificale di Ukko’s Rock (ancora meta dall’incredibile valore culturale) e il cimitero sami, tuttora non visitabile interamente per rispetto degli spiriti degli antenati. Si tratta di paesaggi incredibilmente suggestivi, all’interno dei quali ci siamo spostati anche guidando le motoslitte, esplorando gli incantevoli paesaggi innevati con la gioia di un bambino.

La giornata dedicata alla scoperta dei Sami è stata semplicemente splendida: siamo stati ospiti all’interno di una tenda tipica kota, pranzando intorno al fuoco e gustando i cibi tipici della cultura sami.

E poi, un evento da togliere il fiato… L’aurora boreale ci è venuta timidamente a fare visita a pochi passi dai nostri lodge, nell’atmosfera serale suggestiva e spirituale riflessa nelle acque del lago sacro di Inari.

I nostri lodge, al centro del paese di Inari e affacciati sul lago, erano dotati di tutti i comfort necessari per trascorrere giorni di relax e benessere: realizzati in legno e arredati modernamente, disponevano ognuno di sauna privata, cucina e vetrata con vista sulla strepitosa aurora boreale.

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Durante la permanenza in Lapponia non sono mancate le esperienze con gli animali del Nord: presso una famiglia locale abbiamo potuto visitare una fattoria delle renne, offrendo loro licheni da mangiare (vera e propria cioccolata per questi animali incantevoli!). E come non menzionare il nostro incontro con gli husky, che in un giorno di sole splendente quanto freddissimo (a meno 18 gradi!) hanno trainato la nostra slitta, regalandoci un’esperienza unica nel pieno rispetto dell’ambiente e di questi animali incredibili, grazie alla certificazione Green Key per il turismo sostenibile.

Lo spazio di condivisione e relazione tra i membri nel gruppo è stato ampio: ci siamo incredibilmente diverititi ad accendere il fuoco tutti insieme, abbiamo mangiato e bevuto vino proprio come veri escursionisti made in Romagna e abbiamo amplificato i nostri sensi attraverso l’ascolto del canto degli alberi, grazie ad un rilevatore di frequenze dedicato alla natura e alle piante.

Il nostro trekking si è poi concluso con un tramonto sul ponte tibetano di Inari che ci ha letteralmente tolto il fiato, e ci ha riempito gli occhi di colori e di una gioia sconfinata.

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Tuttavia, i miracoli non sono finiti. Sarà stata l’energia del nostro fantastico gruppo olistico, quella della luna nuova, oppure la fortuna dalla nostra parte… In serata abbiamo infatti potuto ammirare l’aurora piu bella di tutta la stagione, grazie anche al nostro driver sami, vero e proprio cacciatore di aurore, che ci ha condotto nei luoghi dove questo miracolo della natura si poteva ammirare nel modo migliore.

L’aurora boreale ha risvegliato in noi emozioni dimenticate e davvero difficiili da esprimere. Ci siamo ritrovati immersi in un cielo danzante e insieme a lui abbiamo fluito nelle mille sfumature di luce, riempiendoci gli occhi e lo spirito di pura bellezza.

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L’aurora boreale è un tema intorno al quale si sono stratificati numerosi miti e leggende. La più conosciuta è quella di Revontulet, ovvero dei fuochi della volpe: secondo questa credenza, a creare laurora boreale sarebbe stata una volpe che, correndo velocemente sulle alture artiche, avrebbe colorato il cielo con scintille scaturite dal contatto tra la sua coda e la neve. Secondo un'altra credenza, l’aurora boreale sarebbe portatrice di buona notizie, mentre la mitologie norrena narra che le luci siano il riflesso degli scudi delle Valchirie, guerriere femminili che sceglievano chi dovesse morire in battaglia. Tuttavia, una delle leggende forse più magiche e suggestive è quella che connette l’aurora boreale con il mondo degli spiriti e dei defunti: proprio per questo, per il popolo nordico la visione dell’aurora è sacra.

Per esprimere la nostra gratitudine per questa esperienza, per l’ultima cena insieme ci siamo ritrovati in un tipico kota insieme a un uomo sami: abbiamo gustato un pasto prelibalito a base di salmone fresco, cotto in stile lappone, e abbiamo assaggiato anche un dolce locale a base di deliziose more artiche.

Gli ultimi momenti del viaggio esperienziale sono stati di condivisione e risate intorno al fuoco. Il grande Nord ci ha accolti nella sua totale essenza, unendo ancora di piu il nostro gruppo e infondendo in noi uno stato di grande pace, di immensa serenità e di meraviglia che pervade ancora il nostro cuore, nonostante il ritorno in Italia.

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Sì, il Nord ci ha letteralmente incantante… Per questo la nostra esplorazione di questa magica cultura e di questi luoghi incantevoli non è finita.

Seguici e viaggia ancora con noi!

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Linda Togni e Giulia Manzelli

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