Scopri la Fitoterapia e come utilizzare le piante per alleviare ogni tuo disturbo connesso alla menopausa

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La Fitoterapia è una disciplina che utilizza le proprietà curative delle piante per sostenere la salute e il benessere.

Non si tratta solo di rimedi “naturali” ma di una vera e propria pratica terapeutica basata sull’uso di estratti vegetali controllati e standardizzati, capaci di agire in modo efficace su numerosi disturbi. 

In questo articolo ti mostrerò tutto ciò che devi sapere sulla Fitoterapia, in particolare su come sfruttare le piante medicinali per alleviare i disturbi legati alla menopausa...e non solo. 

Infatti, scoprirai anche quali piante sono più efficaci sul tuo organismo e come possono essere utilizzate per ritrovare il benessere.

Mi chiamo Linda Togni, sono una naturopata con sede a Cesena (che riceve anche online) e nel corso di questi ultimi otto anni ho seguito più di 1000 persone che si sono affidate a me per ritrovare equilibrio, energia e per migliorare la qualità della loro vita.

Sei pronta? Iniziamo!

Sommario

Buona lettura.

Che cos’è la Fitoterapia?

Che cos'è la Fitoterapia

La Fitoterapia è una branca della medicina che utilizza le piante e i loro estratti per prevenire e trattare diversi disturbi.

Si basa sull’impiego di sostanze vegetali – come radici, foglie, fiori e semi – che contengono molteplici sostanze attive in grado di agire in sinergia sull’organismo e, a differenza dei farmaci di sintesi, non ricorre a un singolo principio attivo isolato ma sfrutta la complessità naturale delle piante rispettando l’equilibrio tra i loro componenti.

Questa disciplina utilizza preparazioni specifiche ottenute tramite processi controllati che permettono di estrarre e concentrare le sostanze utili, garantendo sicurezza ed efficacia.

I medicinali fitoterapici sono disponibili in forme ben definite - come capsule, tisane, tinture madri o estratti secchi - e vengono realizzati seguendo standard di qualità rigorosi.

Per questo motivo, la Fitoterapia è oggi riconosciuta come una valida alleata della medicina tradizionale per migliorare la salute in modo naturale e scientificamente fondato.

Negli ultimi anni sempre più donne in Italia stanno riscoprendo il valore dei rimedi fitoterapici, soprattutto durante periodi delicati della vita come la menopausa.

Qui, grazie a un approccio dolce ma efficace, la Fitoterapia può aiutarti ad alleviare sintomi come vampate di calore, insonnia e sbalzi d’umore, migliorando la qualità della tua vita in modo naturale e sicuro.

A che cosa serve la Fitoterapia?

Lo scopo principale della Fitoterapia è quello di promuovere il benessere dell’organismo, aiutandolo a prevenire e a trattare numerosi disturbi attraverso l’uso delle piante medicinali.

Grazie alla loro composizione complessa, questi estratti di origine vegetale possono agire su più aspetti della salute contemporaneamente, sostenendo le funzioni fisiologiche e aiutando a ristabilire l’equilibrio naturale del corpo.

Nello specifico, la Fitoterapia è particolarmente utile nelle situazioni in cui si desidera ridurre l’uso di farmaci di sintesi o integrare un percorso terapeutico tradizionale con un approccio più dolce e rispettoso dell’organismo.

Infatti, è indicata per alleviare sintomi lievi o moderati, sostenere la vitalità, migliorare il tono dell’umore, favorire il riposo e coadiuvare i processi digestivi e circolatori.

Oggi molte persone scelgono la Fitoterapia anche come supporto preventivo, per rinforzare le difese naturali, contrastare i segni dello stress e affrontare dei periodi delicati. 

Vediamo ora nello specifico che cosa è possibile curare o trattare con la Fitoterapia.

Continua a leggere.

Che cosa cura la Fitoterapia?

La Fitoterapia può essere un valido aiuto per alleviare e trattare diversi disturbi e malattie: ecco l’elenco completo.

Turbe funzionali e disturbi della minzione connessi all'ipertrofia prostatica benigna:

La Fitoterapia impiega piante come la Serenoa repens per aiutare a migliorare la funzionalità urinaria e ridurre l’ingrossamento prostatico. 

Il trattamento è graduale e agisce senza effetti collaterali significativi ma richiede la supervisione di un professionista per essere personalizzato sulle esigenze del paziente.

Sindromi depressive di grado da lieve a moderato.

L’iperico è una pianta con proprietà riequilibranti sul sistema nervoso utile per i disturbi lievi dell’umore che aiuta a ridurre ansia e depressione.

Il suo utilizzo richiede attenzione perché può interagire con vari farmaci, infatti è sempre consigliato un consulto professionale prima dell’assunzione.

Sintomi connessi a stati di stress, nervosismo e lievi stati d’ansia.

Le piante adattogene come la rodiola e l'eleuterococco sostengono la resistenza allo stress, mentre la passiflora e la valeriana favoriscono il rilassamento.

Questi rimedi naturali possono aiutare a ritrovare la calma e a migliorare l’energia senza effetti collaterali tipici dei farmaci ansiolitici.

Cattivo riposo notturno.

Valeriana, melissa e luppolo sono ideali per chi soffre di insonnia lieve o di risvegli notturni frequenti e sono note anche per la loro capacità di favorire il sonno naturale migliorandone la qualità, tutto ciò senza provocare dipendenza.

Sintomi connessi all'insufficienza venosa.

Il mirtillo, l’ippocastano e la centella asiatica aiutano a rafforzare i vasi sanguigni e a migliorare la circolazione.

Sono utili per alleviare gonfiore, pesantezza alle gambe e fragilità capillare, contribuendo anche alla prevenzione dei piccoli edemi.

Stati di fragilità capillare.

Il mirtillo e il ruscogen sono tra i rimedi più indicati per migliorare la resistenza dei capillari: il loro utilizzo regolare contribuisce a prevenire rotture dei capillari e inestetismi, oltre che a ridurre la sensazione di gonfiore agli arti inferiori.

Dolore muscolare e articolare da traumi minori

L’arnica montana è uno dei rimedi più usati in caso di contusioni, dolori muscolari e traumi lievi.

Questo tipo di pianta viene comunemente applicata sulla zona interessata tramite creme o gel per ridurre dolore, gonfiore e favorire il recupero dei tessuti.

Stati spastici e dolorosi delle vie biliari.

Il boldo e il carciofo stimolano la secrezione biliare, migliorando così la digestione dei grassi e alleviando i crampi.

Questi rimedi supportano la funzionalità epatica e sono indicati in caso di digestione lenta e pesantezza dopo i pasti.

Stati spastici e dolorosi delle vie urinarie.

La gramigna e l’ortica hanno proprietà diuretiche e lenitive, utili per ridurre i sintomi delle infiammazioni delle vie urinarie.

Queste piante agiscono migliorando il flusso urinario e favorendo l’eliminazione delle tossine.

Trattamento sintomatico del raffreddore comune.

Il pelargonio e il sambuco sono usati per stimolare le difese immunitarie e ridurre la durata dei sintomi influenzali.

Inoltre, sono particolarmente utili nelle fasi iniziali di raffreddore e tosse dato che aiutano a fluidificare il muco.

Tosse grassa.

L’edera e l’altea svolgono un’azione espettorante e lenitiva sulle vie respiratorie aiutando a fluidificare il catarro, facilitandone l’espulsione e migliorando la respirazione.

Disturbi connessi alla menopausa.

Piante come cimicifuga e trifoglio rosso contengono fitoestrogeni che aiutano a ridurre vampate, sbalzi d’umore e sudorazione.

In questo particolare caso, la fitoterapia offre un sostegno naturale per affrontare questo delicato periodo della vita femminile.

Difficoltà digestive.

Il finocchio, la camomilla e il cumino aiutano a ridurre gonfiore e crampi addominali, divenendo molto utili dopo dei pasti abbondanti o in caso di digestione lenta.

Mancanza di appetito.

La genziana e l’assenzio stimolano la secrezione gastrica, favorendo il senso di appetito; sono indicati nei periodi di inappetenza legati a stress o convalescenza.

Stitichezza occasionale.

Piante come la senna e la cascara hanno un effetto lassativo naturale, utile per regolarizzare il transito intestinale.

Il loro uso deve essere limitato nel tempo e sotto controllo, per evitare effetti irritanti. 

Lievi disturbi gastrointestinali.

Il finocchio e la melissa riducono gonfiori e crampi lievi, mentre la camomilla ha un’azione calmante.

Sono piante particolarmente adatte nei casi di digestione difficile e di meteorismo.

Patologie oncologiche (in supporto alle terapie).

Alcune piante, come l’aloe arborescens o la curcuma, possono essere utilizzate come supporto complementare in oncologia, sempre sotto supervisione medica.

Infatti, agiscono riducendo infiammazione e stress ossidativo.

Disturbi peri-mestruali e menopausa.

La cimicifuga e la salvia sono ottime alleate nelle fasi di transizione ormonale e aiutano a riequilibrare il sistema ormonale femminile, riducendo dolori e vampate.

Sindromi ansioso-depressive, insonnia, cefalea.

Valeriana, passiflora e melissa favoriscono il rilassamento del sistema nervoso, mentre la lavanda può aiutare in caso di cefalea da tensione.

Malattie infiammatorie croniche dell’apparato respiratorio.

Piante balsamiche come il timo e l'eucalipto hanno proprietà antisettiche e fluidificanti e sono utili per chi soffre di bronchite cronica o catarro persistente.

Patologie osteoarticolari, artriti croniche e artrosi.

L’artiglio del diavolo e la curcuma hanno proprietà antinfiammatorie utili per dolori articolari e rigidità e possono essere impiegate come coadiuvanti alle terapie tradizionali.

Malattie dell’apparato digerente.

Piante come camomilla, melissa e liquirizia sono indicate nei disturbi gastrici legati a stress e acidità dato che aiutano a proteggere le mucose e favorire la digestione.

Malattie uro-genitali.

L’uva ursina e il mirtillo rosso sono piante particolarmente efficaci nel prevenire e trattare le cistiti ricorrenti. 

Non è un caso infatti che queste erbe siano note per le loro proprietà antisettiche e antinfiammatorie.

Malattie circolatorie venose periferiche.

Il ruscogen e la centella asiatica migliorano la tonicità venosa e riducono i sintomi di insufficienza venosa cronica aiutando a diminuire gonfiore, pesantezza e dolore agli arti inferiori.

Patologie neuro-degenerative.

La ginkgo biloba è utilizzata per migliorare la circolazione cerebrale e supportare le funzioni cognitive; oggi viene impiegato come aiuto complementare nei disturbi della memoria legati all’età.

Malattie allergiche respiratorie e cutanee.

La perilla e la liquirizia sono utili per alleviare i sintomi di allergie stagionali e dermatiti e hanno effetti antinfiammatori e modulanti del sistema immunitario.

Malattie della pelle, dermatiti, acne, alopecia.

L’ortica, la bardana e la echinacea sostengono la depurazione e la salute della pelle; infatti, sono indicate per problemi cutanei come acne e dermatiti, oltre che per rafforzare i capelli.

Ecco come alleviare i disturbi della menopausa con la Fitoterapia:

Ecco come alleviare i dolori della menopausa con la Fitoterapia

Ora vedremo come la Fitoterapia può aiutarti a ridurre i sintomi più fastidiosi legati alla menopausa, guidandoti passo passo in una piccola strategia naturale.

Anzitutto, devi sapere che il biancospino è una delle piante più utili in questa fase della vita: aiuta a calmare l’ansia, ridurre le palpitazioni e ritrovare serenità.

Puoi assumerlo come tisana la sera o come tintura madre, trasformando questo gesto in un momento di cura che favorisce la tranquillità e un sonno più profondo.

Dopodichè, la passiflora è perfetta quando la mente non smette di correre e il sonno tarda ad arrivare: bevuta in infuso o assunta come estratto secco, rilassa dolcemente sia la mente che il corpo, aiutandoti ad addormentarti più facilmente e a svegliarti riposata.

Anche la melissa e l'escolzia sono ottime compagne di viaggio: la melissa rilassa e migliora la digestione, mentre l’escolzia è indicata per chi si sveglia spesso durante la notte o vive momenti di forte emotività.

Usate insieme, queste piante offrono un supporto naturale per affrontare i disturbi tipici della menopausa.

Un’idea semplice è quella di preparare una tisana che combini alcune di queste erbe, da sorseggiare la sera in un momento tutto per te.

Puoi accompagnarla con un respiro profondo e qualche minuto di silenzio, lasciando andare le tensioni accumulate nella giornata.

In questo scenario, gli oli essenziali possono amplificare i benefici che ti ho appena descritto. 

Poche gocce di lavanda sul cuscino o nel diffusore creano un’atmosfera rilassante, mentre un bagno caldo con olio essenziale e sale grosso distenderanno i muscoli e la mente.

Affianca la Fitoterapia a piccole abitudini quotidiane - come pasti leggeri e tecniche di rilassamento - e renderai questa strategia ancora più efficace.

È così che la menopausa può trasformarsi in un periodo di ascolto e rinnovamento, in cui prendersi cura di sé diventa un gesto d’amore.

L’elenco delle piante medicinali utilizzate nella Fitoterapia:

Siamo arrivate a metà della nostra guida: ora vedremo insieme quali sono le piante più utilizzate nella Fitoterapia e come possono aiutarti a ritrovare salute e benessere.

Piante Medicinali della Fitoterapia

Arnica (Arnica montana).

L’arnica è famosa per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche e viene usata soprattutto per trattare contusioni, dolori muscolari e traumi lievi.

Si applica in creme o gel direttamente sulla parte interessata per ridurre dolore, gonfiore e favorire la guarigione dei tessuti.

Biancospino (Crataegus monogyna).

Il biancospino è noto per il suo effetto benefico sul cuore e sulla circolazione: migliora la funzione cardiaca e riduce ansia e palpitazioni.

Può essere assunto in tisane o tramite estratti secchi per sostenere la pressione arteriosa e calmare il sistema nervoso.

Boldo (Peumus boldus).

Il boldo è utilizzato per stimolare la produzione di bile e favorire la digestione dei grassi.

È indicato in caso di digestione lenta e pesantezza dopo i pasti, soprattutto se legati a disfunzioni epatiche.

Cardo mariano (Silybum marianum).

Grazie alla silimarina, il cardo mariano è uno dei rimedi più noti per la protezione del fegato.

Viene usato per depurare l’organismo, aiutare la rigenerazione epatica e per migliorare la digestione.

Cascara (Rhamnus purshiana).

La cascara ha proprietà lassative grazie alla presenza di antrachinoni naturali ed è anche utile per trattare la stitichezza occasionale, tuttavia deve essere usata con cautela e per periodi limitati.

Centella (Centella asiatica).

La centella è indicata per migliorare la circolazione venosa e ridurre la fragilità capillare. 

È spesso utilizzata anche per favorire la cicatrizzazione e migliorare l’elasticità della pelle.

Cimicifuga (Cimicifuga racemosa).

Questa pianta è particolarmente utile per alleviare i disturbi della menopausa, come vampate di calore e sbalzi d’umore.

Agisce come modulatore naturale degli ormoni, senza gli effetti collaterali delle terapie ormonali.

Cumino (Carum carvi).

Il cumino ha proprietà digestive e carminative che aiutano a ridurre gonfiore e crampi addominali.

Può essere assunto come tisana o come spezia nelle pietanze per favorire la digestione.

Edera (Hedera helix).

L’edera viene utilizzata soprattutto per la tosse grassa, grazie alle sue proprietà espettoranti; i suoi estratti fluidificano il muco e ne facilitano l’eliminazione.

Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus).

L’eleuterococco è una pianta adattogena che aiuta a migliorare la resistenza allo stress e ad aumentare l’energia.

È utile nei periodi di affaticamento fisico e mentale.

Fumaria (Fumaria officinalis).

La fumaria è impiegata per favorire la digestione e la depurazione del fegato grazie alla sua azione coleretica e colagoga che aiuta a migliorare il flusso biliare.

Genziana (Gentiana lutea).

La genziana stimola l’appetito e favorisce la secrezione gastrica. 

È indicata nei casi di inappetenza e digestione lenta.

Iperico (Hypericum perforatum).

L’iperico è noto per le sue proprietà riequilibranti sull’umore ed è indicato nei disturbi depressivi lievi. 

Agisce sul sistema nervoso migliorando il tono dell’umore e riducendo ansia e nervosismo.

Ippocastano (Aesculus hippocastanum).

L’ippocastano è usato per rinforzare le vene e migliorare la circolazione, riducendo gonfiore e pesantezza alle gambe.

Viene impiegato soprattutto nei casi di insufficienza venosa e di fragilità capillare.

Ispagula (Plantago ovata).

I semi di ispagula sono ricchi di fibre e agiscono come lassativi meccanici, favorendo la regolarità intestinale.

Sono utili anche per controllare il colesterolo e migliorare la salute dell’intestino.

Luppolo (Humulus lupulus).

Il luppolo ha proprietà sedative e viene usato sia per favorire il sonno che per ridurre l’ansia.

Può essere assunto come tisana o integratore, spesso in associazione con valeriana e passiflora.

Melissa (Melissa officinalis).

La melissa è una pianta calmante e digestiva, ottima per ansia, insonnia e disturbi gastrointestinali legati allo stress.

Può essere assunta come tisana o estratto per favorire rilassamento e benessere digestivo.

Meliloto (Melilotus officinalis).

Il meliloto è una pianta dalle proprietà antinfiammatorie e flebotoniche impiegata per migliorare la circolazione linfatica e ridurre i gonfiori.

Menta (Mentha x piperita).

La menta è nota per le sue proprietà digestive, antispasmodiche e rinfrescanti: può essere usata per alleviare nausea, gonfiore e crampi addominali.

Mirtillo (Vaccinium myrtillus).

Il mirtillo è ricco di antociani che migliorano la circolazione e rinforzano i capillari; è particolarmente utile per problemi di fragilità capillare e insufficienza venosa.

Ononide (Ononis spinosa).

L’ononide ha proprietà diuretiche, è indicata per favorire l’eliminazione dei liquidi e viene spesso usata in associazione con altre piante drenanti.

Ortica (Urtica dioica).

L’ortica è una pianta ricca di minerali e vitamine, utile per la depurazione e il sostegno del metabolismo che viene impiegata anche per migliorare la salute dei capelli e delle unghie.

Passiflora (Passiflora incarnata).

La passiflora ha proprietà sedative e ansiolitiche naturali.

È spesso usata per favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno.

Pelargonio (Pelargonium sidoides).

Il pelargonio è indicato nelle infezioni respiratorie; grazie alle sue proprietà antivirali e antibatteriche riduce i sintomi di tosse e raffreddore, favorendo la guarigione.

Rabarbaro (Rheum palmatum).

Il rabarbaro è utilizzato come lassativo naturale per la stitichezza occasionale ma va assunto con moderazione per evitare irritazioni intestinali.

Rodiola (Rhodiola rosea).

La rodiola è una pianta adattogena che aiuta a migliorare energia, concentrazione e resistenza allo stress (particolarmente utile nei periodi di stanchezza mentale e fisica).

Valeriana (Valeriana officinalis)

La valeriana è nota per le sue proprietà sedative, ansiolitiche ed è particolarmente utile per trattare insonnia e stati d’ansia.

Zenzero (Zingiber officinale).

Lo zenzero è una radice dalle proprietà digestive, antinfiammatorie e anti-nausea utile per la digestione, per ridurre i sintomi influenzali e come supporto antinfiammatorio naturale.

Che cos’è un fitoterapeuta?

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Ora che abbiamo visto che cos’è la Fitoterapia, cosa cura e quali piante utilizza, è il momento di parlare della figura del fitoterapeuta.

Il Fitoterapeuta è un professionista sanitario specializzato nell’uso delle piante medicinali a scopo terapeutico.

In Italia questa figura è ricoperta principalmente da medici o farmacisti con formazione specifica nel settore, in grado di consigliare e prescrivere rimedi fitoterapici in base alle esigenze individuali del paziente.

Per poter prescrivere prodotti fitoterapici, è necessaria una laurea in medicina e chirurgia o farmacia e l’iscrizione al relativo ordine professionale.

Inoltre, sebbene non sia obbligatorio, molti professionisti scelgono di completare la loro preparazione con master o corsi di specializzazione in Fitoterapia, i quali forniscono competenze approfondite su piante officinali, tecniche estrattive e le loro applicazioni cliniche.

Il fitoterapeuta conosce le caratteristiche chimiche e farmacologiche delle piante e può indicare la forma farmaceutica più adatta, come estratti secchi, tinture madri, capsule o tisane.

Questo professionista ha inoltre la responsabilità di informare il paziente su eventuali interazioni con altri farmaci, controindicazioni e dosaggi corretti.

In Italia, i prodotti fitoterapici sono regolamentati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e devono rispettare standard di qualità stabiliti dalla Farmacopea Ufficiale: questo passaggio garantisce che i preparati siano sicuri, efficaci e privi di contaminanti.

Affidarsi a un fitoterapeuta significa ricevere un consiglio personalizzato e sicuro, evitando i rischi legati all’autoprescrizione o all’acquisto di prodotti non certificati.

È la figura di riferimento per chi desidera un approccio naturale ma allo stesso tempo scientifico e controllato al proprio benessere.

Come si diventa fitoterapeuta?

Per diventare fitoterapeuta in Italia è necessario intraprendere un percorso universitario nell’ambito delle scienze della salute.

Le lauree più indicate sono in Medicina e Chirurgia, Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche o Scienze Biologiche.

La Fitoterapia, pur essendo una disciplina scientificamente riconosciuta, richiede grande responsabilità: i fitoterapici sono veri e propri farmaci e come tali vanno considerati.

Per questo motivo, solo un professionista qualificato può prescriverli e monitorarne l’efficacia e la sicurezza.

In Italia, sempre più medici e farmacisti scelgono di integrare la Fitoterapia nella loro pratica clinica, anche perché la richiesta di cure naturali è in costante crescita. 

Infatti, secondo le statistiche, oltre 20.000 medici utilizzano Fitoterapia, agopuntura o omeopatia nei loro studi.

I rischi e gli effetti collaterali della Fitoterapia:

È arrivato il momento di parlare anche dei possibili pericoli e degli effetti indesiderati legati all’uso improprio dei rimedi fitoterapici.

Un errore comune è pensare che tutto ciò che è naturale sia automaticamente sicuro.

Le piante medicinali contengono sostanze biologicamente attive che, proprio come i farmaci di sintesi, possono avere effetti collaterali, controindicazioni e interazioni con altri medicinali.

Un fitoterapico mal dosato o assunto senza indicazione professionale può causare problemi anche seri, come reazioni allergiche, disturbi gastrointestinali o interazioni farmacologiche pericolose.

Per questo motivo è fondamentale affidarsi a un professionista qualificato e non basarsi solo sull’autoprescrizione.

Molti prodotti vegetali contengono miscele complesse di composti chimici: alcuni possono potenziare o ridurre l’effetto di altri farmaci assunti, aumentando il rischio di effetti indesiderati.

Un esempio noto è l’iperico, il quale può interferire con antidepressivi, anticoncezionali e anticoagulanti.

Anche la qualità del prodotto è un fattore determinante: i fitoterapici devono essere standardizzati e controllati secondo gli standard della Farmacopea Ufficiale e l’acquisto di prodotti di bassa qualità - magari online - può comportare rischi di contaminazioni o dosaggi errati.

È bene ricordare che i fitoterapici non devono essere considerati rimedi “fai da te” ma come dei veri e propri farmaci naturali.

Proprio per questo vanno utilizzati seguendo le indicazioni del medico o del fitoterapeuta, il quale saprà valutare le esigenze individuali dei pazienti e prevenire eventuali problemi.

Allevia il dolore e ritrova la serenità che cercavi!

Questo era tutto ciò che avevi bisogno di sapere sulla fitoterapia: ora conosci i suoi principi, i benefici e le precauzioni per utilizzare le piante di questa disciplina in modo sicuro ed efficace.

In pochissimo tempo hai scoperto come questa materia può diventare una preziosa alleata per alleviare i disturbi della menopausa e migliorare il tuo benessere quotidiano in modo naturale e delicato.

Ora non ti resta che fare il primo passo: sperimentare di persona quanto la Fitoterapia possa aiutarti a ritrovare equilibrio, energia e serenità.

Come? Semplice!

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Insieme lavoreremo per alleviare in modo naturale e mirato i sintomi tipici della menopausa, come:

  • Vampate di calore.

  • Insonnia e risvegli notturni.

  • Ansia e sbalzi d’umore.

  • Stanchezza e calo di energia.

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Durante la consulenza utilizzerò le conoscenze della Naturopatia e della Fitoterapia per costruire un percorso personalizzato, dolce ma efficace, pensato per riequilibrare corpo e mente senza ricorrere a soluzioni invasive.

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Non vedo l’ora di conoscerti e di accompagnarti in questo percorso di benessere e rinascita!

F.A.Q.

Che cosa vuol dire Fitoterapia?

La Fitoterapia è la disciplina che utilizza piante medicinali e i loro estratti per prevenire o trattare vari disturbi.

Si basa sull’impiego di preparati vegetali standardizzati che contengono più principi attivi in grado di agire in sinergia.

Che differenza c’è tra omeopatia e Fitoterapia?

L’omeopatia si basa sul principio della “diluizione infinita” e dell’analogia tra sintomi e rimedio, mentre la Fitoterapia utilizza estratti vegetali con dosaggi definiti e principi attivi misurabili, con effetti farmacologici dimostrabili.

Cosa si cura con la Fitoterapia?

La Fitoterapia può supportare la cura di numerosi disturbi lievi o moderati, come insonnia, ansia, problemi digestivi, dolori articolari, disturbi della circolazione, sintomi della menopausa e raffreddore.

Può anche essere usata come terapia complementare in alcuni percorsi medici.

Quali sono gli integratori fitoterapici?

Gli integratori fitoterapici sono prodotti a base di estratti vegetali in forme come capsule, compresse, tisane, tinture o estratti secchi realizzati con piante officinali standardizzate per garantire sicurezza, qualità ed efficacia.

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