Ritrova tranquillità e serenità ovunque tu sia con la mia checklist per gestire le emozioni! 

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Con il ritmo che abbiamo oggi, tra lavoro, famiglia, responsabilità e imprevisti, può capitare di sentirsi improvvisamente sopraffatte: a volte basta una giornata storta, una parola di troppo o un momento di pressione per percepire che qualcosa dentro di noi sta cedendo.

Quando questo succede, la sensazione è spesso la stessa: come se non fossimo più ben centrate.

Ci sentiamo trascinate dagli eventi, stanche, tese, irritabili o con la mente che corre troppo veloce, senza riuscire a fermarsi davvero...ed è proprio qui che saper gestire le emozioni diventa fondamentale. 

Non per diventare fredde o indifferenti ma per ritrovare quel minimo di spazio interiore che ci permette di respirare meglio, di sentirci più stabili e di affrontare la giornata senza dover sempre stringere i denti.

Insomma, se stavi cercando qualcuno che ti mostrasse come iniziare a fare tutto questo in modo concreto, naturale e gentile, sei nel posto giusto.

In questa guida, infatti, voglio accompagnarti passo dopo passo attraverso 3 pratiche che puoi davvero portare nella tua quotidianità quando senti che è arrivato il momento di regolare le emozioni e di influenzare positivamente il tuo stato d'animo.

Nello specifico, oggi condividerò con te la mia lista di esercizi che possono aiutarti a tornare nel qui e ora ogni volta che ne senti il bisogno: a casa, al lavoro, in treno o ovunque la vita ti chieda di restare in piedi mentre dentro senti il bisogno di ritrovarti.

Sei pronta? Iniziamo!

Sommario:

Buona lettura!

Che cosa significa davvero imparare a gestire le emozioni?

Imparare a gestire le proprie emozioni significa, prima di tutto, riconoscere ciò che stai provando mentre lo stai vivendo senza giudicarti per questo, senza sentirti sbagliata e senza cercare di controllare la situazione.

Vuol dire sviluppare una presenza interiore più stabile e allenare l'intelligenza emotiva.

In pratica, impari a notare la rabbia, l’ansia, la frustrazione o il senso di sopraffazione prima che questi sentimenti prendano completamente il comando dei tuoi pensieri, delle tue parole e delle tue azioni, portandoti a stare male fisicamente.

Questa capacità è importante perché la vita quotidiana non si ferma quando noi siamo stanche: continuare a vivere bene, lavorare, relazionarci e prenderci cura di noi stesse richiede un minimo di ascolto, centratura e regolazione interiore.

E quando manca questa competenza, il rischio è quello di sentirsi costantemente in reazione.

Si diventa più irritabili, più tese, più affaticate e tutto sembra pesare di più.

Anche delle cose semplici iniziano a sembrare grandi, urgenti o ingestibili.

Ora, prima di proseguire con questa guida e di mostrarti gli esercizi che ti consiglio di praticare quando senti che è arrivato il momento di ricentrarti e di fermare i pensieri, devi sapere che c’è una distinzione importante da fare.

Gestire le emozioni non è la stessa cosa che avere il pieno controllo della situazione. 

Anzi, cercare il controllo assoluto spesso irrigidisce, affatica e aumenta la tensione, perché la vita resta comunque fatta di imprevisti, cambiamenti e fasi interiori che non possiamo dominare del tutto.

La vera serenità non nasce dal controllare ogni avvenimento ma dal saper restare presenti mentre le cose accadono.

È qui che inizia un modo più gentile, maturo e sostenibile di stare con te stessa, anche nei momenti più difficili.

Ed è da qui, soprattutto, che devi partire quando cerchi di avere la piena gestione delle tue emozioni.

La mia lista di esercizi per gestire le emozioni in qualunque momento e ovunque tu sia:

Adesso entriamo nel vivo della nostra guida.

Quelle che stai per vedere sono tre pratiche che ti consiglio di utilizzare quando senti che lo stress sta salendo e hai bisogno di ritrovare presenza e centratura.

Si tratta di tre risorse semplici ma preziose che puoi utilizzare a casa, al lavoro e in tutti quei momenti e in quegli ambienti in cui senti di essere emotivamente “tirata”.

Il mio obiettivo qui, tramite questi esercizi, è quello di offrirti degli strumenti concreti da utilizzare quando hai bisogno di ritrovarti.

  1. Fermati e riconosci l’emozione che stai provando.

  2. Regola il tuo corpo con il respiro consapevole.

  3. Ferma l’attivazione con il tapping emozionale.

Adesso vediamo insieme come eseguire ognuno di questi passaggi, continua a leggere.

1. Fermati e riconosci l’emozione che stai provando.

Il primo passo, quando ti senti travolta, è fermarti.

Non serve fare qualcosa di eclatante o ritagliarti per forza dieci minuti: può bastare anche un momento breve ma autentico, in cui smetti di andare avanti in automatico e ti chiedi con sincerità che cosa stai provando davvero.

Sappi che quando le emozioni non vengono accolte e incanalate, possono trasformarsi in irritabilità, frustrazione, senso di stagnazione o irrequietezza e che - per questo motivo - il primo gesto utile non è reagire immediatamente ma riconoscere con chiarezza ciò che sta succedendo dentro di te.

Puoi iniziare in modo molto semplice: dare un nome alla sensazione che stai provando in questo preciso istante.

È ansia?

Rabbia?

Paura? 

Ascoltati profondamente, identifica l’emozione che stai vivendo e la sua intensità: tutto questo ti aiuterà a uscire dalla confusione e a ritrovare la serenità che cercavi.

Questo passaggio potrebbe sembrarti superficiale, tuttavia dovresti sapere che invece è molto utile, perché ti allontana dalla sensazione vaga del “sto male e ti rimette in contatto con la tua esperienza reale.

Inoltre, quando riesci a nominare ciò che senti, inizi già a creare uno spazio interiore più lucido: capisci che stai attraversando un’emozione.

2. Regola il tuo corpo con il respiro consapevole.

Una volta riconosciuta l’emozione che stai provando, il passo successivo è tornare al tuo corpo.

Mi spiego meglio: quando l’attivazione sale, non si agita solo la tua mente: si irrigidiscono le spalle, il petto si chiude, il respiro si fa corto, i pensieri accelerano e tutto il corpo entra in uno stato di allerta.

Insomma, diventa necessario invertire la rotta, per non entrare nel panico.

In questi momenti, il respiro diventa il primo vero strumento di trasformazione: osserva con consapevolezza il suo flusso (l’aria fresca che entra e quella più calda che esce), in maniera tale da aiutarti a ritornare nel presente e ad aprire uno spazio di ascolto interiore.

La respirazione consapevole - in particolare il respiro diaframmatico - può essere molto utile per sciogliere le tensioni e ossigenare il corpo.

Si tratta di una via semplice e concreta per interrompere il sovraccarico interno e iniziare a ritrovare equilibrio e serenità.

Non hai bisogno di fare qualcosa di complicato.

Fermati, appoggia bene i piedi a terra se puoi, porta l’attenzione al respiro e comincia semplicemente a seguirlo senza forzarlo.

Osserva l’aria che entra, osserva l’aria che esce e lascia che piano piano il respiro diventi più ampio e profondo.

È un modo semplice ma potente per trasformare quel minuto di presenza in un passaggio concreto: smetti di subire ciò che senti e inizia, poco alla volta, a ritrovare il tuo centro.

3. Ferma l’attivazione con il tapping emozionale.

Quando senti che il corpo è molto attivato e il solo respiro non basta a calmarti, il tapping emozionale può diventare un aiuto prezioso.

Se non conosci questa tecnica, si tratta di una pratica che utilizza il picchiettamento di specifici punti di digitopressione per favorire un riequilibrio più profondo, soprattutto quando hai bisogno di alleviare la tensione.

Come spiego sul mio canale Youtube, il tapping emozionale (detto anche Emotional Freedom Technique) aiuta a inviare segnali calmanti al sistema nervoso, sostenendo una sensazione di maggiore sicurezza e rilassamento.

Proprio per questo motivo, può essere utile quando senti che lo stress ha alzato troppo il livello di tensione interna e hai bisogno di ritrovare più calma e stabilità.

Punti della digitopressione

Per sfruttare questo esercizio, puoi picchiettare i punti indicati nella grafica qui sopra accompagnando il gesto con una frase semplice e rassicurante, ad esempio:

“Anche se provo questa ansia, mi concedo la calma. Lascio andare la tensione. Sono al sicuro.”

Questa ripetizione aiuta a creare uno spazio interiore più morbido e accogliente.

Puoi ripetere questo rituale per più cicli seguendo l’intensità che senti giusta per te, fino a quando percepisci che la tensione inizia ad allentarsi; fallo ogni volta che ne senti il bisogno, soprattutto nei momenti di maggiore agitazione o prima di andare a dormire.

Il suo valore sta proprio qui: non solo ti aiuta a regolare il sistema nervoso ma ti riporta anche nel qui e ora.

Se vuoi vedere da vicino come funziona questa pratica, guarda il video che trovi qui sotto: in poco tempo ti mostro tutto ciò che devi sapere a riguardo e come impiegarla al meglio per tornare tranquilla e serena.

Impara a gestire emozioni e pensieri con gentilezza alleviando tensione e altri sintomi!

Questa era la mia lista di esercizi da utilizzare, in qualsiasi momento e ovunque tu ti trovi, per gestire le emozioni in modo più consapevole.

Come hai visto non hai bisogno di una stanza silenziosa o di un’ora libera per svolgere queste pratiche: ti serve solo sapere che puoi fare qualcosa per te, anche dentro alle giornate più piene.

Adesso hai tra le mani degli strumenti che puoi portare sempre con te e che puoi utilizzare quando senti che lo stress sta prendendo il sopravvento, quando il lavoro ti satura, quando ti senti irritabile, quando il corpo si tende o quando hai semplicemente bisogno di ritrovare il tuo equilibrio.

C’è però una cosa importante da tenere a mente.

Lavorare sul sintomo è utile e spesso è anche il primo passo da compiere; tuttavia non è la soluzione definitiva al tuo problema.

Riconoscere un'emozione e imparare a gestirla ti aiuta sicuramente a stare meglio nel breve termine ma non sempre ti porta alla radice di ciò che stai vivendo.

Se vuoi tornare a sentirti leggera e ritrovare l'equilibrio per davvero, devi comprendere quali sono le vere cause del tuo malessere, perchè spesso ciò che senti è solo la punta di questioni più profonde che richiedono attenzione e guarigione.

E io, in questo caso, potrei avere la soluzione che fa per te.

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  • insonnia e disturbi del sonno
  • ansia e agitazione.

Se vuoi:

  • Ritrovare una migliore comunicazione con te stessa e gli altri in ogni ambito della tua vita (lavoro, relazioni) avendo più sicurezza e centratura.

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Mi chiamo Linda Togni, sono una naturopata con sede a Cesena (che riceve anche online) e nel corso di questi ultimi nove anni ho seguito più di 1000 persone che si sono affidate a me per ritrovare equilibrio, energia e per migliorare la qualità della loro vita.

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F.A.Q.

Cosa vuol dire saper gestire le emozioni?

Vuol dire riconoscere ciò che stai provando, accoglierlo senza giudizio e scegliere come rispondere invece di reagire in automatico.

Non significa "reprimere" quello che senti ma imparare a conviverci in modo più consapevole e costruttivo.

Dove si impara la regolazione emotiva?

La regolazione emotiva si impara attraverso la pratica, l'ascolto di sé e altri strumenti concreti.

Può essere coltivata nella vita quotidiana, con esercizi come il riconoscimento dell’emozione, il respiro consapevole, il journaling e pratiche corporee che aiutano a ritrovare presenza e calma.

Che cos’è la terapia emozionale?

In senso ampio, è un lavoro orientato ad ascoltare, comprendere e trasformare il proprio vissuto emotivo.

In un approccio naturale e olistico può includere pratiche di consapevolezza, respiro, lavoro corporeo, tapping, rituali di ascolto interiore e percorsi guidati che aiutano la persona a ritrovare l'equilibrio.

Qual è l’organo che controlla le emozioni?

Non esiste un solo organo che controlla tutte le emozioni in senso assoluto.

In una visione integrata le emozioni, la mente, il sistema nervoso e il corpo dialogano continuamente tra loro. 

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